Coliandro S1E1 - Alla ricerca di Nikita - La sede di Hera

 

Dopo che Nikita/Nicole Grimaudo è fuggita con un suo amico, lasciando Coliandro da solo al chiosco notturno di piadina e porchetta, questo gira da solo nella notte bolognese.

La sua Alfa Romeo rossa vaga da sola in una città vuota, alla ricerca dei due personaggi, chiave del mistero. Vediamo che la città è molto diversa da quella che si può vedere oggi. All'epoca, prima dell'arrivo di masse di turisti, c'erano ancora orari. C'era una città che lavorava e che la mattina dopo doveva svegliarsi presto. C'era certo anche una città, quella degli studenti universitari che, quando non c'erano le sessioni di esami o i parziali, era composta da molti tiratardi che gironzolavano per la città. Questo contribuiva a tenerla viva, poiché molti di essi vivevano in centro (dove si trovano la maggior parte delle facoltà, o vicino ad esso. In sostanza dove oggi alloggiano a prezzi inarrivabili i turisti ryanair e airbnb. La Bologna di oggi è quella che ha cacciato gli studenti e si è riempita di migliaia di persone che la consumano come un panino di mcdonald.

Nell'immagine vediamo la macchina di Coliandro percorrere i viali: dietro di lui c'è porta san donato, snodo del quartiere universitario. Proprio a fianco della macchina c'è il dipartimento di astronomia mentre dall'altro lato del viale, quello di psicologia.

Qui vediamo Coliandro passare davanti alla sede di Hera, la società una volta pubblica (ai tempi del Pci si chiamava Acoser o Seabo) ma oggi privatissima e quotata in borsa, che si occupa dei rifiuti, dell'acqua e di altri servizi (a prezzi sempre più alti). 

Fino a qualche anno fa i viali la sera erano popolati dalle ragazze che si vedono nella foto. Ragazze venute dall'est o dall'Africa e obbligate a vendersi. Per trasformare la città in un prodotto da vendere ai turisti, i viali sono stati "ripuliti". Le si è "aiutate" cacciandole via come oggetti inutili. La Bologna di una volta le avrebbe aiutate. Oggi se ricompaiono si chiama la polizia. Nulla più di questo mostra la distanza tra la Bologna del 2003 e quella di oggi.

Dentro la sede di Hera, a fianco ai binari del treno, c'è il gasometro. Per anni io (come molti altri) ci siamo domandati a cosa servisse. Cosa deve misurare un gasometro? Il gas? E si ha bisogno di una struttura di diverse decine di metri di altezza per misurare il gas? Oggi lo si può vedere colorato di verde, bianco e rosso, quando si arriva a Bologna. Non deve misurare nulla: serviva a inizio secolo per inviare il gas all'illuminazione pubblica notturna.


 

Coliandro continua nella notte con la sua Alfa Romeo rossa... ma continua verso Porta Mascarella, cioè.. sta girando in tondo! Infatti laggiù in fondo, dove si vede il semaforo si svolta a destra e c'è il Livello 57, il ponte di Stalingrado e in seguito Via Stalingrado verso il chiosco delle piadine! Il nostro Coliandro è proprio perso senza la sua Nikita!

 

  

  

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